riflessioni Diario di un consigliere sentimentale Ventotto aprile. Diario di un consigliere sentimentale XVII
 
Ventotto aprile. Diario di un consigliere sentimentale XVII Stampa E-mail
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Scritto da Albano Ricci   

Albano RicciGiovedì di fine aprile, primavera ma non troppo.

Ordine del giorno snello, aria rilassata. Neanche alle sette di sera era tutto finito. Una rarità, tutto sommato neanche spiacevole. Piatto forte il bilancio consuntivo, che forte forte non è stato: tra un mese con il bilancio preventivo si scalderanno i motori e gli animi.

E’ tornato in aula il tema della tutela religiosa. Anzi opposizione e maggioranza hanno licenziato due documenti: un ordine del giorno sulla tutela della libertà religiosa cristiana presentato dai banchi della minoranza e un atto d’indirizzo sulla tutela religiosa presentato dal gruppo PD. Le sfumature, di cui abbiamo ampiamente parlato nella cronaca del consiglio precedente, hanno preso forma oltre che sostanza, dando forse una sensazione di ridondanza, compresa la discussione, ad onor del vero non particolarmente vibrante.

Nota di colore, evocata nel corso del dibattito su questi due punti: il sindaco Andrea Vignini ha registrato, ai microfoni della trasmissione "Zapping" condotta su Radio Uno Rai da Aldo Forbice, l'appello di solidarietà per Asia Bibi, la donna pakistana di religione cristiana condannata a morte per blasfemia. Mamma di due bambini, la sua vicenda ha mobilitato una campagna internazionale di sensibilizzazione. L'iniziativa di “Zapping” ha già raccolto oltre mille adesioni via mail e testimonianze di sostegno da parte di numerosi esponenti politici e amministratori, tra cui i primi cittadini di Genova, Napoli, Piacenza e Cesena, i presidenti della Provincia di Bari e Milano.

“Un gesto semplice, ma doveroso, come la condivisione di questo appello (ha commentato il sindaco) esprime innanzitutto la consapevolezza che ci sono valori universali, dai quali nessun Paese o Governo può prescindere: il rispetto della vita e della dignità umana, la democrazia e il pluralismo, la difesa della libertà come diritto inalienabile”.

Sarò ridondante anch’io: “Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché, non si tratti di riti contrari al buon costume” (art. 19 della Costituzione Italiana).

Viva la libertà, viva la Costituzione… E una preghiera, in qualsiasi forma vogliate, per Asia.

 

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