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Settembre. I ragazzi tornano a scuola. Arriva l’autunno e riparte anche l’attività consiliare. Una giornata incerta di sole e nuvole a Cortona.
Ventitre punti all’ordine del giorno, molti dei quali legati a tecnicismi legati all’area urbanistica. I gruppi di maggioranza, insieme, hanno presentato due mozioni che valicano i confini territoriali ma che centrano un problema troppo sottaciuto dai media nazionali ma stranamente anche da quelli locali: la riduzione imponente dei servizi di trasporto pubblico, che danneggia soprattutto gli studenti, e la situazione imbarazzante su cui riversano le scuole, a seguito della riforma Gelmini, ovvero sovraffollamento, assenza di insegnanti di sostegno, tagli al personale.
Sollevare i problemi dei giovani, invece di usare nei loro confronti parole sempre o troppo negative o troppo entusiastiche, è una necessità. E’ chiaro che simili disagi vanno a colpire anche gli adulti, in termini di posti di lavoro e di preoccupazioni familiari, ma le vere vittime sono i ragazzi, le nuove generazioni… che vivono in un clima di scoraggiamento e delusione nei confronti dell’istituzione scuola, già, per sua stessa natura, percepita con diffidenza.
La discussione ha preso il volo alla mozione di Monacchini (Sinistra Ecologia e Libertà) sull’istituzione di un registro comunale volontario sul testamento biologico. Un argomento complesso e scomodo da trattare, col rischio di essere tacciati in modo infondato o in modo fondatissimo di strumentalizzazioni, come quelle vere e becere della politica nazionale nei casi resi più eclatanti dai mass media. Se a Roma si parla di case a Montecarlo o di escort, come ha sottolineato lo stesso Monacchini, un consiglio comunale, che si concede il lusso di affrontare con serietà e astrazione partitica certi argomenti, “sta lavorando di fino”.
Istituire questo registro non significa niente, o comunque poco, in termini legislativi o puramente pratici. E’ un piccolo passo, che viene dal basso, verso una comunità che si basa sulla laicità dello stato: unico garante in una civiltà sempre più aperta ad intrecci di culture e di sensibilità differenti. I grandi cambiamenti sociali sono partiti in questo modo, fino a far sentire e intercettare nuovi bisogni civili al legislatore. La libertà di ognuno arriva fin dove non lede quella altrui. Questo principio va tutelato. Scegliere la propria vita, nel rispetto delle leggi che regolano la convivenza tra gli individui di uno stesso contesto sociale. Etica, dignità personale, convinzioni religiosi. Stiamo sicuramente lavorando di fino, stiamo facendo politica, nel senso utile e originario del termine.
Essere utili alla comunità: politica è questo. |
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