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Consiglio comunale ad un anno esatto dall’insediamento: 9 consigli operativi e uno di presentazione, quello del 28 giugno 2009 appunto. Tempus fugit. Doveva essere breve e meno complesso del solito, considerato l’ordine del giorno, ma le vie di un consiglio sono infinite… tanto che ho assistito, per la prima volta, ad un abbandono dell’aula da parte di tutti i gruppi di minoranza per protesta, più formale che di sostanza. I gesti, in questi consessi, assumono un valore, hanno una loro grammatica, che consegna sfumature diverse, spesso rigirandosi attorno al proprio ombelico ma la forma è messaggio, indubbiamente. Così sono state discusse una serie di pratiche, derivanti dall’area urbanistica, solo alla presenza della maggioranza. Dopo un anno inizi a capire tante dinamiche, a leggere in anticipo i movimenti di opposizione e maggioranza, i colpi di spada o di fioretto, gli argomenti nevralgici e le pure formalità; distingui provocazioni da opportunità. Ti rendi consapevole del rapporto che intercorre tra la tua alzata di mano e le attese della gente: la sostanza prende forma. Sciolto il consiglio in quella stessa sala abbiamo ricevuto la brigata americana che liberò Cortona e altre città toscane dall’occupazione nazi-fascista: non i militari di allora ma quelli che oggi la compongono. Al rientro dall’Afghanistan, si stanno concedendo un periodo di relax e studio in Italia, ripercorrendo le tappe dei loro predecessori, che portarono gloria al nome della loro brigata e libertà alla nostra città. Afghanistan, guerra, liberazione… Altra forma, altra sostanza.
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