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Scritto da Alessandro Ferri
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La lunga attesa di Angela Merkel sulla riva del Reno ai margini dell'incontro NATO del 4 aprile scorso, di fronte ad un Berlusconi che rimaneva imperterrito al telefonino, è solamente l'ultima performance dell'ormai lunga carriera di gaffeur del nostro presidente del consiglio. Dalle corna alla battuta su Carla Bruni, dallo scambio di accuse con Martin Schulz (capogruppo PSE al Parlamento Europeo) all'ira della regina Elisabetta per l'insolente richiamo ad alta voce a Barack Obama, il leader del PDL non perde tempo per farsi riprendere.
E non solo non chiede scusa, ma come se niente fosse, si è spinto persino ad addossare la colpa alla stampa: «Non voglio arrivare a dire di azioni dirette e dure nei confronti di certi giornali e certi protagonisti della stampa, però sono tentato perchè non si fa così». E i mezzi di comunicazione, neanche minimamente infastiditi, hanno quasi taciuto su questa frase. Un comportamento inammissibile in qualsiasi moderna democrazia (nella quale l'indipendenza della stampa dovrebbe essere il primo valore da difendere), passato quasi sotto silenzio, come se si trattasse di una formalità. Non c'è che dire: travalicare il proprio ruolo istituzionale, arrivare a inusitate (e inaccettabili) minacce alla libertà di stampa, andare fiero di comportamenti oggettivamente esecrabili... pare quasi che il nostro presidente del consiglio abbia dimenticato completamente l'etichetta dell'alta politica (non che avesse mai dimostrato tatto nei suoi interventi, si pensi alle accuse al presidente Napolitano), risultando protagonista nei vertici internazionali più per le sue gaffes che per un reale peso politico. E' proprio questo ciò di cui ha bisogno il nostro paese? Di un amabile intrattenitore? Di un politico da cabaret? E la serietà dell'impegno istituzionale, dove la mettiamo?C'è chi ride di fronte alle gags di Berlusconi, dimenticando che il suo comportamento rischia di svalutare fortemente la (già ridotta) reputazione internazionale del nostro paese. Ma in questo caso si tratta di risate amare... |
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