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Trenta novembre. Diario di un consigliere sentimentale IV Stampa E-mail
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Scritto da Albano Ricci   

Albano RicciPomeriggio freddo e piovoso di fine novembre.
Diciassette i punti all’ordine del giorno, all’apparenza pochi ma in sostanza ci sarà da discutere. Aleggia la questione dei mini impianti ad olio vegetale, di cui si è dibattuto ovunque e nei modi più disparati ma non qui. Non è all’ordine del giorno ma è come se fosse sospesa… Infatti vengono presentate due interrogazioni che richiedono un consiglio comunale aperto specifico su questo tema. In pratica un consiglio non soltanto aperto al pubblico, come tutti gli altri, ma in cui tutti i presenti possono dire la sua. Vedremo…


Tra i punti spicca uno sul Bilancio 2009, una variazione di assestamento generale ex art.175 D.Lgs. 267/00.
Ma tutto scorre. Qualche volta il confronto si accende, altre volte le divergenze appaiono minime.
S’intuisce come le tematiche locali si muovono con dinamiche differenti dalla politica nazionale, anzi come certe linee programmatiche e certi manifesti “ideali” dell’attuale maggioranza governativa nazionale vengano disattese dagli stessi partiti che nel nostro Comune rappresentano la minoranza. A volte per fare il bene di Cortona e più spesso per dare contro alla maggioranza in modo sistematico.
La democrazia è una pratica molto impegnativa, che ha bisogno del coinvolgimento e del contributo di ciascuno di noi. Questo impegno il consiglio comunale tutto lo profonde con passione. Proprio nel rispetto di questa pratica i partiti di minoranza cortonesi si distanziano notevolmente dalle pratiche e dagli indirizzi del loro massimo esponente a livello nazionale, che ricopre una carica non marginale: la Presidenza del Consiglio.
Il tempo fuori scorre lento e grigio e sembra dettare i tempi a quello di dentro.
Sono da poco passate le otto di sera, il consiglio finisce con il solito rituale di trasversali gruppetti informali e rilassati. Il “lei” di riverenza torna “tu” colloquiale e questo doppio contesto può apparire ridicolo. Non so, ci devo pensare meglio.

 

 
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