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Scuola PD: riflessioni a freddo Stampa E-mail
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Scritto da Isi Ademi   

Il 13 e 14 settembre del 2009 si è tenuta a Cortona la scuola di formazione del Partito Democratico. Questa era la seconda edizione e si inseriva in una serie di iniziative che hanno avuto luogo dalla nascita del partito a questa parte. Si cerca di dare una forma al contenitore e sottolineare i valori fondanti di un soggetto politico che raccoglie dentro di sé moltissime differenze.

Alla scuola ho visto partecipare persone di tutte le face di età, la maggioranza schiacciante comunque di giovani sotto i 30, di svariate professioni e provenienze geografiche. Per alcuni questa era la prima volta che si avvicinavano ad un partito, mentre altri già ne facevano parte. Mi è sembrato di vedere che la prima categoria, cioè di quelli che si avvicinavano ora, fosse assai più numerosa. Questo è senz’altro un buon segno che il PD deve sapere cogliere.

Le persone, almeno giudicando dalle loro espressioni, hanno partecipato con entusiasmo ai lavori. D’altronde si sono avvicendati al tavolo dei relatori, nomi molto importanti per la scena cultural politica del paese. Abbiamo avuto il procuratore nazionale antimafia Grasso, il prof. Salvadori, Pettit, Zamagni, Amato e molti altri ancora. Sicuramente un livello degno di una scuola di formazione di questo livello.

Un punto migliorabile di questa scuola sono stati i Workshop, dove i partecipanti potevano appunto dare i loro contributi e le riflessioni inerenti al partito. In occasioni come queste penso che bisogna lasciare più spazio alle riflessioni e all’elaborazione di idee. Spesso invece ho avuto l’impressione che emergesse da li uno rispecchiamento di quello che nel partito avviene già, e non ci fosse una spinta propulsiva di novità. Questo chiaramente deve fungere da consiglio agli organizzatori della scuola stessa per perfezionare alcuni aspetti.

Secondo me bisogna cercare di aumentare la dose di entusiasmo e aprirsi veramente ai contributi e i stimoli che vengono dalla società in cui viviamo. Parlare in modo chiaro e pragmatico dei problemi che viviamo nel quotidiano e trattare gli argomenti con la dovuta consapevolezza che poi dobbiamo sapere le dinamiche praticamente. La politica dovrebbe essere passione prima di tutto.

Con questi accorgimenti e magari anche con altri appuntamenti “minori” durante tutto l’anno, Cortona potrebbe diventare il posto dove si elaborano le idee e il pensiero di un partito giustamente ambizioso, di governo e rappresentativo degli italiani.

 
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