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Fuoco amico, Prospettive Democratiche (PD) Stampa E-mail
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Scritto da Albano Ricci   

Ciao Francesca, con te debutta questa nuova rubrica che ha lo scopo di conoscere i “nostri” democratici cortonesi… Quelli che ci mettono la faccia e il cuore, e così in quest’intervista: dovrai metterci la faccia e il cuore. Inizieremo seriamente per proseguire tra raffiche improvvise di banalità e… di fuoco amico.

1,2,3 via… Perché un giovane dovrebbe interessarsi alla politica?

Perché la politica è alla base di tutte le cose che ruotano attorno alla propria vita e la influenzano in maniera determinante: uscire e divertirsi (con spazi appropriati ed occasioni di incontro e svago), studiare, viaggiare, conoscere il mondo, stare in salute... Tutto quello che fanno è regolato dalle scelte politiche in un modo o nell'altro e quindi non possono e non dovrebbero ignorarla. Per far capire questo bisogna però prima allontanare un pensiero comune che esiste oggi tra i giovani (e che Berlusconi e il berlusconismo hanno contribuito ad alimentare), cioè quello del “tanto son tutti uguali”. Dobbiamo far capire ai ragazzi, standogli vicino, parlandogli, ascoltando i loro problemi (e se possibile risolvendone qualcuno) che non siamo tutti uguali, che c'è gente, come tu stesso hai scritto, che ci mette la faccia e il cuore e che ha voglia di cambiare le cose. E dobbiamo far capire loro che dare un voto ad uno o all'altro, o addirittura a nessuno, o far finta di niente quando succedono cose gravi nel paese (tipo la perdita della libertà di opinione e di stampa come sarebbe capitato nella legge sulle intercettazioni) non è uguale ma fa molta differenza anche sulla loro vita quotidiana.

 
Democrazia e comunicazione Stampa E-mail
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Scritto da Albano Ricci   

Albano RicciIl vero problema è l’ignoranza politica che avvolge questo paese. Mi spiego meglio. Quando parlo d’ignoranza intendo il significato primario della parola: ignorare, non sapere, essere all’oscuro. Quando parlo di politica, intendo questa sfacciata indecenza del governo Berlusconi.

Tre sono i motivi.

Il primo, più scontato, è la sapiente guida dei media da parte delle forze di maggioranza, soprattutto quelli televisivi. Il popolo italiano è in grande maggioranza monomediale, usa un solo media per ricevere informazioni: la televisione.

Il secondo è più sottile ma ugualmente importante: siamo nella civiltà della comunicazione... Siamo violentati da suggestioni visuali e da informazioni senza essere allenati e attrezzati per distinguere: tv, internet, carta stampata, cartelloni, radio, segnali di qualsiasi tipo… Un blob magmatico e minaccioso ci fronteggia e in modo disordinato e compatto ci marcia addosso. Sturm und Drang. Tutto si appaia, tutto viene bruciato rapidamente: i mondiali di calcio-le intercettazioni-i primi bikini-i concerti per L’Aquila-… Anche graficamente tutto si assomiglia e velocemente tutto si fa vecchio. Per difenderci mettiamo uno schermo, rigettiamo la comunicazione difficile o indigesta, ci tuteliamo.

 
Riflessioni sui congressi di circoli Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Bernardini   

Andrea BernardiniInnanzitutto vorrei ringraziare tutte le persone che nonostante la ristrettezza dei tempi e l’arrivo dell’estate hanno voluto dare ancora una volta il proprio contributo e sostegno al Partito Democratico partecipando all’Election day congressuale sabato scorso: noi qui a Cortona non abbiamo considerato il Congresso un semplice adempimento burocratico ma  un appuntamento importante per formare una nuova classe dirigente, per continuare quell’opera di rinnovamento e non solo generazionale che già era stata avviata nei precedenti congressi e anche a livello di consiglieri e assessori alle ultime elezioni amministrative.

 
Acqua pubblica o acqua privata? Stampa E-mail
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Scritto da Luca Bianchi   

Sembra andare molto bene, a quanto dicono i promotori, la campagna per la raccolta di firme per la proposta di referendum sul tema dell’acqua pubblica. L’obiettivo dei referendari è quello di riportare alla mano pubblica, senza alcun apporto di società private, il ciclo idrico integrato.

Fermare la privatizzazione, aprire la strada alla ripubblicizzazione e fermare i profitti sull’acqua, sono gli slogan che accompagnano i tre quesiti. Nelle motivazioni pubblicate nel sito dei promotori è chiaramente esplicitato l’obiettivo di rendere il servizio privo di “rilevanza economica” per ricondurlo ad uno status di “... diritto umano e diritto fondamentale dei cittadini, assolutamente, nella sua quantità vitale, non subordinabile a qualsiasi logica mercantile ed economica di profitto, da gestirsi anche “nell’interesse delle generazioni future”.

 
I tagli alla cultura nella manovra economica del governo Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Vignini   

Andrea VigniniAncora una volta ci troviamo costretti ad intervenire sulle decisioni prese dal Governo Berlusconi, che sembra non riuscire ad entrare in sintonia con il Paese e continua in una scellerata politica di tagli indiscriminati in ogni direzione deprimendo l’economia e colpendo sempre i più deboli ed i settori più delicati. In questo caso con la più recente manovra si è deciso, senza neppure consultare il Ministro di riferimento, di cancellare la cultura di un intero paese.  Quale Sindaco di una città come Cortona, che fonda il proprio sviluppo sulla cultura e che con orgoglio investe risorse ed energie su questo settore, non posso tacere di fronte a questi accadimenti. Cortona, la provincia di Arezzo ma anche la Toscana pagheranno un prezzo altissimo a queste scelte incomprensibili.

 
La crisi è arrivata... Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Bernardini   

Andrea BernardiniDopo tanto tempo anche in Italia la crisi economica è arrivata… Se ne è accorto finalmente anche il nostro Governo che finora l’ha sempre negata dicendo alcune volte che da noi la crisi non c’è mai stata, se c’era era già passata o se la crisi ancora c’era l’Italia avrebbe risposto meglio degli altri Paesi: invece siamo qui dopo due anni di non governo, in cui la disoccupazione e la cassa integrazione sono ai massimi storici, i redditi sempre gli stessi e la produzione industriale in forte calo, a chiedere i sacrifici ai soliti noti: dipendenti pubblici, gli unici che pagano le tasse fino all’ultimo centesimo, pensionati o chi dovrà andare in pensione, cioè chi ha lavorato con grandi sacrifici per una vita e poi si sbandiera con non so quale coraggio la riduzione del 5% per i parlamentari e ministri cioè per coloro che passerebbero da 12.000 € a 11.400 mensili, beh anche questi sono sacrifici!!!

 
Scuola PD: riflessioni a freddo Stampa E-mail
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Scritto da Isi Ademi   

Il 13 e 14 settembre del 2009 si è tenuta a Cortona la scuola di formazione del Partito Democratico. Questa era la seconda edizione e si inseriva in una serie di iniziative che hanno avuto luogo dalla nascita del partito a questa parte. Si cerca di dare una forma al contenitore e sottolineare i valori fondanti di un soggetto politico che raccoglie dentro di sé moltissime differenze.

Alla scuola ho visto partecipare persone di tutte le face di età, la maggioranza schiacciante comunque di giovani sotto i 30, di svariate professioni e provenienze geografiche. Per alcuni questa era la prima volta che si avvicinavano ad un partito, mentre altri già ne facevano parte. Mi è sembrato di vedere che la prima categoria, cioè di quelli che si avvicinavano ora, fosse assai più numerosa. Questo è senz’altro un buon segno che il PD deve sapere cogliere.

 
LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Bernardini   
Albano Ricci

La tanto attesa decisione della Corte Costituzionale è dunque arrivata e se non fossimo in Italia l’esito non dovrebbe neanche stupirci più di tanto visto l’ovvietà delle sue ragioni.

Però in un Paese come il nostro in cui chi governa invece di pensare alla “cosa pubblica” e fare gli interessi degli italiani ha come obiettivo principale quello di salvaguardare e rendere immune la propria persona, la sentenza della Consulta è una bella boccata d’ossigeno e una luce in questi momenti scuri per la nostra democrazia.

La Corte ha bocciato senza appello e in toto il Lodo Alfano per le ragioni che da mesi noi sostenevamo e cioè che davanti alla legge siamo tutti uguali e nessuno si può sottrarre a tale giudizio: anzi secondo me chi ha responsabilità o riveste un ruolo importante come un’alta carica dello Stato dovrebbe essere anche quello che tiene un comportamento più intransigente e rigoroso possibile dando l’esempio e non tentando , usando la propria posizione privilegiata, di trovare scappatoie impedendo alla giustizia di avere il suo corso.

 
Non si può tornare indietro Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Bernardini   

Anche in piene ferie estive il PARTITO DEMOCRATICO non riposa mai e rimane in pieno fermento: infatti dopo il lungo appuntamento elettorale che qui ci ha visti confermare sia a livello comunale che in Provincia, il nostro Partito si trova di fronte a una nuova sfida, il CONGRESSO.

Questo sarà un appuntamento fondamentale e decisivo che segnerà le sorti del nostro giovane PD: dovrà dare quella spinta e quello slancio che più volte in questi ultimi tempi ci sono mancati. Credo che fosse necessario questo momento per chiarire una volta per tutte le linee da seguire e annullare quelle ambiguità e incertezze che spesso purtroppo ci hanno contraddistinto.

 
I risultati seggio per seggio (aggiornato) Stampa E-mail
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Scritto da Donato Apollonio   
Nell'area download potete trovare i l'analisi dei risultati delle comunali, delle provinciali e delle europee raggruppati per seggio. Nei documenti in questione sono riportati i dati del 2009 rapportati con quelli del 2004. La colonna relativa al "miglioramento apparente" riporta l'incremento di voti (in percentuale) ottenuti dal PD. La colonna "miglioramento reale" riporta invece un indice di incremento di voti che tiene conto anche della variazione del numero degli aventi diritti al voto che in alcuni seggi è tutt'altro che trascurabile.
 
Note "a caldo" sui risultati delle elezioni Stampa E-mail
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Scritto da Alessandro Ferri   

I risultati della recente tornata elettorale nel nostro Comune risultano molto lusinghieri per il Partito Democratico, che si conferma nettamente come il primo partito dello schieramento politico cortonese, e riesce a rieleggere, con una percentuale leggermente inferiore al 2004 (61,7 contro 63,53), Andrea Vignini alla carica di sindaco.

 
Gli smemorati di Cologno Stampa E-mail
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Scritto da Alessandro Ferri   

Se gli argomenti privilegiati dai mezzi di comunicazione in questi ultimi giorni sono il divorzio Berlusconi e la famigerata peste suina, c'è qualcosa che non va. Ma come, una crisi di queste proporzioni, centinaia e centinaia di famiglie in difficoltà (la cassa integrazione, per i più fortunati, neanche quella per molti altri), imprese al collasso, conti pubblici disastrati (al punto che per il prossimo anno si prevede un deficit sopra al 120%, cose da terzo mondo)... e noi stiamo a discutere di 'papi' e di una presunta emergenza sanitaria che ha colpito poche decine di persone in tutto il mondo (la normale influenza, non dimentichiamolo, miete un numero ben maggiore di vittime)?

 
La passione, che cosa scomoda Stampa E-mail
Scritto da Albano Ricci   
La passione. Fa penare, sudare, emozionare, sfiancare. Fa crescere, fa superare gravi crisi, mette insieme tante persone nello stesso posto a sognare lo stesso sogno.
Di passione ha bisogno una forza democratica che vuole cambiare non solo leggi ma la testa delle persone.
Cultura di progresso, di tolleranza, di cooperazione, di sviluppo. La passione è contagiosa, suscita rispetto anche di chi non la pensa come te, rende forti, dà coraggio.
 
Rispetto e gratitudine Stampa E-mail
Scritto da Oberdan nadrebO   

“Ecco sono ritornato a casa ancora una volta, ma ora so che lassù, nella macchia, è diventato il posto più tranquillo del mondo. C’è una grande pace un grande silenzio, un’infinita dolcezza. La finestra della mia stanza inquadra boschi e alpi, vedo sempre quei villaggi quei posti dove dormono nella loro  pace i nostri compagni che non sono tornati.”

 
Il presidente gaffeur Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ferri   

La lunga attesa di Angela Merkel sulla riva del Reno ai margini dell'incontro NATO del 4 aprile scorso, di fronte ad un Berlusconi che rimaneva imperterrito al telefonino, è solamente l'ultima performance dell'ormai lunga carriera di gaffeur del nostro presidente del consiglio. Dalle corna alla battuta su Carla Bruni, dallo scambio di accuse con Martin Schulz (capogruppo PSE al Parlamento Europeo) all'ira della regina Elisabetta per l'insolente richiamo ad alta voce a Barack Obama, il leader del PDL non perde tempo per farsi riprendere.

 
Il dopo Veltroni Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Ferri   

L’ultima fase della vita del Partito Democratico è stata segnata da due episodi di cruciale importanza: le dimissioni del segretario Veltroni, sconfitto più dalla diatriba interna che dagli insuccessi elettorali (in primis quello sardo), e l’avvio della nuova gestione politica inaugurata dall’ex PPI Dario Franceschini, fino a poco tempo fa vicesegretario. A sole due settimane dalla (necessaria, viste le implacabili scadenze elettorali) elezione alla segreteria, Dario Franceschini ha imposto un netto cambiamento di rotta rispetto alla passata gestione del partito, soprattutto a livello comunicativo.

 


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