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Presentati i candidati PD alle elezioni di giugno (aggiornato) Stampa E-mail
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Scritto da Alessandro Ferri   

Mercoledì 29 aprile, nonostante la pioggia incessante, un nutrito gruppo di cittadini e simpatizzanti del Partito Democratico ha partecipato al primo incontro della campagna elettorale 2009 (dopo l'appendice di Camucia con Lorenzo Jovanotti), in cui sono intervenuti tre candidati per le diverse elezioni in programma per giugno prossimo: Leonardo Domenici (candidato al Parlamento Europeo), Roberto Vasai (candidato alla presidenza della Provincia) e Andrea Vignini (candidato alla carica di sindaco di Cortona).

Moderato e introdotto dal consigliere regionale Ilio Pasqui, l'incontro si è aperto con l'intervento di Domenici, sindaco uscente di Firenze. Il suo discorso, misurato e pacato, si è focalizzato sulla profonda differenza tra PD e gli altri partiti (in particolar modo il PDL) nei modi di comporre le liste elettorali: mentre i democratici vogliono valorizzare il merito e le competenze (e i dieci anni di amministrazione comunale e i 9 anni di presidenza dell'Associazione Nazionale Comuni di Domenici sono eloquenti), al nostro premier interessa piuttosto "colpire" l'elettorato con candidature di facciata, nelle quali anche una velina o soubrette, per quanto inesperta e (probabilmente) inadatta alla carriera politica, può senza problemi essere eletta, più per ragioni estetiche che per il proprio effettivo valore. Votare il PD alle Europee significa pertanto votare una proposta seria e coerente, l'unica che possa permettere all'Italia di mantenere un ruolo importante in Europa. Nel corso degli ultimi anni, difatti, il nostro paese ha progressivamente perso quel peso politico a livello continentale che aveva sempre avuto sin dal Trattato di Roma, in larghissima parte per responsabilità della destra di governo. I cittadini non possono permetterlo, e devono comprendere la fortissima distanza tra le liste che si presentano.

Ha preso poi la parola Roberto Vasai, che ha ricordato l'importanza della nascita del PD e dell'uso di strumenti nuovi per la partecipazione politica, in special modo quello delle primarie, che hanno visto oltre 20.000 cittadini presentarsi alle urne per scegliere, in un altissimo momento di democrazia interna, il proprio candidato alla presidenza della provincia. Vasai ha ricordato l'importanza dell'istituzione provinciale (specialmente in un momento come questo, in cui sempre più spesso si proclama la sua inutilità, spesso senza cognizione di causa), ricordando gli importanti progressi ottenuti nell'edilizia scolastica e nelle infrastrutture (per le quali si è intervenuto anche in realtà di competenza altrui, come nel caso della rotatoria di Olmo, di cui si sarebbe dovuta occupare l'ANAS). L'importanza della Provincia nasce anche dallo stretto rapporto con il territorio, soprattutto per merito del ruolo attivo dei consiglieri provinciali: è a questo punto che Vasai annuncia che i consiglieri uscenti per le sezioni di Cortona, Pietro Zucchini e Stefania Mancini, saranno ricandidati, ottenendo un fragoroso applauso dalla platea. Gli anni che verranno, ricorda Vasai, saranno difficili per tutti, ma alle urne non si potrà non tener conto una proposta seria e forte di risultati come quella della coalizione guidata dal Partito Democratico.

L'intervento conclusivo, rivolto alla platea dal candidato sindaco Andrea Vignini, ha puntato soprattutto sul confronto tra il programma della coalizione di centro-sinistra (un centro-sinistra unito, da Rifondazione all'Italia dei Valori, da Sinistra e Libertà ai Comunisti Italiani), coerente e frutto di impegnative, ma fruttuose trattative, e le uscite della coalizione avversaria, mosse dal rancore e dal disprezzo, più che da un'effettiva volontà di cambiamento o di una politica diversa. La coalizione che appoggia Lucio Consiglio, in fin dei conti, sconta il fatto di essere nata "anti" qualcosa o qualcuno, ben più che "per" qualcosa, e francamente pare difficile capire come possa una eventuale maggioranza di questo tipo trovare l'accordo su punti fondamentali come ad esempio l'immigrazione, visto che unisce una sedicente "sinistra cortonese" a candidati di estrema destra (ospitati proprio nella "lista civica" a sostegno del candidato sindaco). Ma non sono questi i motivi per votare PD e Andrea Vignini alle elezioni comunali: si deve soprattutto guardare a quanto è stato compiuto negli ultimi anni, quanti progetti sono stati portati avanti (almeno uno per ogni frazione), pur in una situazione quanto mai precaria dal punto di vista economico (con i limiti di spesa e i continui tagli imposti dai governi nazionali). Premiare i risultati e la voglia di cambiare, dunque: la platea ne pare pienamente convinta, vista la standing ovation che ha premiato l'eloquenza coinvolgente e convincente di Vignini.

Il contributo fotografico di Mario Soriente

presentazione dei candidati PD alle elezioni 2009 - foto di Mario Soriente

 
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