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E’ quello che si stanno chiedendo tante donne e tanti amici delle donne in tutta Italia in questi ultimi giorni e lo fanno sul web, sui giornali, nei luoghi pubblici e nelle case. “Se non ora, quando?” è lo slogan dell’appello lanciato a livello nazionale al quale stanno rispondendo molte persone le quali domenica 13 febbraio manifesteranno in maniera trasversale in molte città italiane. Anche Arezzo ha risposto positivamente all’input partito dalla volontà di difendere la dignità di ogni donna e così domenica alle 16.30 il ritrovo è fissato in Piazza Guido Monaco, dopodiché il raggruppamento partirà in corteo 17.00 attraversando Corso Italia in direzione Piazza San Francesco luogo in cui verranno predisposti interventi e proiezioni video.

Cittadine, cittadini, associazioni e comitati si sono già uniti per far sentire la voce vera, complessa e variegata delle donne, per ricordare al mondo quanto sia ricco e articolato l’universo femminile e quanto la sua rappresentazione sia lontana da quella che ormai da troppo tempo imperversa nella pubblicità e sui media.
La manifestazione non nasce con l’intenzione di giudicare le donne o per dividerle in buone e cattive e sia i cartelli che gli striscioni che sfileranno domenica prossima ne terranno conto. La protesta vuole esprimere la forza e la determinazione di tutte con fierezza e orgoglio, quello che le manifestanti chiedono infatti sono due valori importanti come la dignità e il rispetto. Gli organizzatori comunicano che tutti i partecipanti potranno portare in piazza magliette, spille, bandiere, manifesti e tutto quel che di creativo si può realizzare oltre alla sciarpa bianca, simbolo della manifestazione.
"Una donna rimane una donna finché muore, un uomo finché ci riesce".
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