riflessioni Diario di un consigliere sentimentale Tredici febbraio. Diario di un consigliere sentimentale XXXIII
 
Tredici febbraio. Diario di un consigliere sentimentale XXXIII Stampa E-mail
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Scritto da Albano Ricci   

Albano RicciIn contemporanea a Roma si stava svolgendo la direzione nazionale del PD: uno dei passaggi più complessi e discussi della storia di questo partito e credo anche di questo paese. “Un Letta che va un Renzi che viene” qualcuno ha commentato laconicamente su FB. Un’intuizione vorrei commentare io: “When in trouble, go big!”

 

Abbiamo discusso di pochi temi, solo 11 i punti all’ordine del giorno, ma su molti di essi maggioranza e opposizione si sono accordati nell’interesse dei cittadini con grande maturità: sicurezza, manutenzione delle strade e rifiuti. Quest’ultimo punto è stato promosso dal Movimento 5 stelle, non rappresentato in consiglio ma presente e attivo nella nostra comunità, attraverso una proposta di deliberazione consiliare: “Adozione di un efficace sistema di raccolta differenziata dei rifiuti”.

Il documento s’inserisce pienamente nel quadro normativo attuale e soprattutto stimola la discussione su di un tema di grande valenza civica e su cui la politica è in ritardo. Spesso la politica risponde a dei problemi già sorpassati ma non ce lo possiamo più permettere: dobbiamo stare al passo. Non ci possiamo più permettere strumentalizzazioni e personalismi perché sono tempi in cui la ristrettezza di risorse impone atteggiamenti responsabili e sinergici, parcheggiando le bandiere e mettendo in campo il buon senso.

Al primo punto abbiamo votato la surroga del consigliere comunale dimissionario Sergio Fucini e la contestuale convalida dell'elezione a consigliere comunale della dott.ssa Antonietta Langella. Saluto con affetto Sergio e “contestualmente” auguro buon lavoro alla dott. Ssa Langella, breve ma sono sicuro utile alla discussione consiliare.

Dato che la mia è una cronaca sentimentale, per fortuna, posso parlare del consigliere uscente, mio vicino di scranno in questi anni. Non ci ha diviso niente neanche l’appartenenza politica, perché Sergio è una persona seria, corretta, pulita… Perché è una persona che vive la politica con passione e con la stessa passione vive i rapporti umani. Con lui è nata da subito una forte intesa e stima reciproca sfociata in una bella amicizia.

Sono fiero e fortunato di aver fatto un pezzo di strada insieme in questo mandato amministrativo, mi ha fatto crescere, mi ha supportato, mi ha convinto che la politica, se fatta da uomini veri, può davvero cambiare il volto alle cose. Fortunatamente sono ancora, e ovunque, le relazioni a fare la differenza, sono le relazioni a determinare la qualità delle nostre azioni, delle nostre scelte, della nostra vita. Sono le relazioni a farci superare momenti difficili e farci sognare in grande. “When in trouble, go big!”

 

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