6. Andrea Bernardini
 
Fuoco amico. Prospettive Democratiche (PD) VI Stampa E-mail
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Scritto da Albano Ricci   

Andrea BernardiniStavolta il nostro Fuoco amico va ad incontrare “un giovane di belle speranze”, neanche trent’anni ed è già stato Coordinatore del Circolo di Camucia (la frazione più grande e complicata) e attualmente riveste il duplice incarico di consigliere comunale, con tanto di Presidenza alla commissione Bilancio, Affari generali, Sanità e Personale, e segretario comunale del PD… Un altro di quelli che ci mettono la faccia, il cuore e qualcosa di più.

Andrea, il tuo impegno nasce da giovanissimo ed è cresciuto nel tempo. Perché la politica?

Innanzitutto ti faccio pubblicamente i miei complimenti per questa rubrica davvero originale e simpatica e per l’impegno che stai mettendo nell’attività politica. Io fin dalla scuola ero uno dei pochi appassionati delle materie come studi sociali o civica, non molto gradite ad altri, in cui veniva spiegata la Costituzione, i vari poteri che regolano lo Stato e ciò mi ha sempre interessato molto; poi la politica in prima persona è arrivata con il PD, partito che quando non c’era ancora speravo nascesse perché vedevo le grandi possibilità e potenzialità che aveva, il fatto di unire più storie politiche diverse sarebbe stato come in effetti è stato un momento importante e di grande valenza storica.

Sei persona molto pratica, concreta. Non ti pare che il nostro partito pecchi di eccessiva strategia e dialettica, rischiando di apparire fumoso? Quali sono le urgenze che dovrebbe affrontare senza ritrosia?

In effetti la nostra serietà, il non cadere in facili slogan populistici spesso ci ha penalizzato in termini elettorali e di consenso però sono orgoglioso di stare da questa parte e affrontare responsabilmente senza facili illusioni i problemi che ci vengono posti davanti. Altra pecca è stata a volte di apparire ambigui e senza una linea precisa su alcuni temi ma questo è anche dovuto al fatto che il PD è un partito giovane, che è stato costretto a correre da subito e quindi alcuni errori è normale che ci siano stati: ora infatti col passare del tempo si stanno vedendo i risultati e le tante proposte e iniziative messe in campo lo stanno a dimostrare. Essendo persona concreta come hai detto giustamente ne dò solo una di priorità ma che ritengo possa portare benefici anche ad altri settori: la lotta all’evasione fiscale perché non è giusto che a pagare siano sempre gli stessi e che la metà dei cittadini supporti il peso fiscale dell’altra metà.

Il gioco delle alleanze è un altro ritornello che infiamma le discussioni degli elettori. Mi dai una tua opinione in merito?

Io parto dal ruolo centrale e decisivo del PD con cui tutti i partiti alternativi all’attuale governo si devono confrontare: dobbiamo essere più orgogliosi e considerare di più il nostro partito perché il nostro non è un partito del leader che scomparso quello il partito scompare, il nostro è un partito di popolo, di idee e ideali che non si fermano alla singola persona. Secondo me quindi va ripartiti da un programma con pochi ma chiari punti che deve fare da garanzia per la tenuta della coalizione futura; su queste basi si può chiedere la fiducia agli italiani e poter tornare a guidare l’Italia.

Il tuo ruolo nel partito è estremamente faticoso, ma nevralgico: in che modo pensi che si possa innovare la politica locale, per renderla più attraente e utile?

Da quando sono segretario comunale ho cercato di far stare il partito ancora più a contatto con i cittadini, facendo conoscere e sapere quello che facciamo, piccoli esempi possono essere l’esposizione nelle bacheche dell’ordine del giorno del consiglio comunale; le riunioni dell’Unione comunale finora svolte sempre a Camucia si sono svolte in tutti gli altri numerosi circoli del nostro comune; è stato istituito un appuntamento fisso il primo giovedi del mese al mercato di Camucia in cui i nostri amministratori e dirigenti di partito incontrano i cittadini; altro aspetto a cui tengo in particolar modo è la trasparenza che deve essere il cardine di ogni azione politica e quindi ho chiesto al tesoriere che ogni anno esponga il bilancio finanziario del nostro partito. Ultima cosa è quella di coinvolgere più giovani possibili nell’attività politica e lo stiamo cercando di fare utilizzando non i canonici sistemi ma gli strumenti che i giovani prediligono e in particolare quindi internet e tutti i vari social network collegati.

Se conosci questa rubrica sai che adesso il fuoco amico si fa serrato e incontrollato… Qual’é il tuo politico di riferimento, quello che ti ha trasmesso la passione per la politica?

Non c’è n’è nessuno in particolare, ma la presidenza della Repubblica con Carlo Azeglio Ciampi è stata una testimonianza forte di attaccamento ai valori fondanti della nostra Repubblica ed è riuscito a trasmetterli agli italiani che in lui si sono riconosciuti e a cui si sono affidati.

Una banalità: ingegnere, calciatore e politico. Analogie tra questi mondi...

Tre mondi distinti e diversi tra loro ma per raggiungere obiettivi e ottenere risultati in ogni caso è necessario il massimo impegno e dedizione; di fronte alle prime difficoltà non mi sono mai tirato indietro ma ho cercato di affrontarle subito cercando di migliorarsi e non accontentandosi ma ponendosi sempre un nuovo obiettivo da raggiungere.

Il tuo eroe d’infanzia…

Non sono degli eroi ma delle persone speciali quindi dico i miei genitori perché mi sono sempre stati vicino e non mi hanno mai fatto mancare nulla: mi hanno sempre sostenuto nelle mie scelte lasciandomi però lo spazio per decidere e assumermi le mie responsabilità. Mi hanno insegnato valori importanti con i quali sono cresciuto e che porto con me ogni giorno.

Un film, una canzone, un perché…

Come film dico “La vita è bella”, un film di così alto spessore morale su una delle tragedie più gravi della storia moderna. Come canzone “A Te” in onore del nostro Lorenzo perché è riuscito a racchiudere in una sola canzone tanti pensieri e ha incantato tantissime persone con le sue parole.

Adesso lasciati andare: Maldini o Baresi?

Due bandiere del mio Milan, quindi difficile decidere, ma dico Baresi, per il ruolo fondamentale che ricopriva in campo e fuori.

Sheva o Marco Van Basten?

Van Basten, il più forte attaccante che ha avuto il Milan, o forse l’intero mondo del calcio.

Topolino o Paperino?

Paperino.

Albert Einstein o Enrico Fermi?

Einstein.

Patate fritte o nutella?

Nutella, il fritto fa male…

Pane col pomodoro o pane con l’olio?

Pane col pomodoro

Pandoro o panettone?

Panettone, sempre con molta uvetta e pochi canditi!!

Albero o Presepe?

Albero, più semplice da fare.

Parigi o Londra?

Parigi, non certo per merito della simpatia dei francesi, ma devo ammettere che è veramente una città speciale , ricca di grandi attrazioni e con un’atmosfera unica.

Ulivo o Vite?

Anche se preferisco più raccogliere l’uva rispetto alle olive, dico ulivo che è stato il simbolo di una nuova stagione politica e che mi ha dato l’input per entrare attivamente in questo mondo.

Cane o gatto?

Sissi, il mio unico gatto, che dal giorno del matrimonio è rimasto a casa dei miei genitori…

Una Frase…

“La Terra non ci è stata lasciata in eredità dai nostri padri, ma ci è stata data in prestito dai nostri figli”

Grazie

 
 
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