4. Pietro Zucchini
 
Fuoco Amico, Prospettive Democratiche (PD) IV Stampa E-mail
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Scritto da Albano Ricci   

Stavolta il nostro Fuoco amico va ad incontrare “una colonna del nostro partito”, non certo per età ma per impegno, competenza, costanza. Un riferimento per tutti: il consigliere provinciale (e non solo) Pietro Zucchini. Un altro di quelli che ci mettono la faccia, il cuore e molto molto di più.

Ciao Pietro, sei un riferimento politico e umano per molti di noi, hai vissuto da sempre il partito con entusiasmo, concretezza e generosità, senza disorientarti dalle mutazioni dei partiti di centrosinistra. Quali di questi passaggi, che hanno poi fatto nascere il Partito Democratico, è stato più doloroso per te e per i partiti che a Cortona costituiscono e hanno costituito la maggioranza?

Prima di tutto grazie a te Albano per queste interviste che animano il nostro sito. “Colonna portante” è un po' impegnativo, diciamo che sono un appassionato  di politica e non potrei vivere senza. Per me il passaggio più “doloroso” ma anche liberatorio è stato il passaggio da PCI a PDS. E' cambiato tutto, il novecento è finito, è finita una storia e se ne è aperta un'altra che ci portato fino ad oggi. La mia formazione politica, ma anche crescita umana e culturale, è avvenuta all'interno del Partito Comunista Italiano, negli ideali del movimento operaio del '900 e della Resistenza. Vedere scomparire quel mondo è stato traumatico, ma anche liberatorio perché si sono aperti nuovi orizzonti e nuove possibilità di interpretare la società e gli strumenti per cambiarla. Ho bellissimi ricordi ma nessun rimpianto.

Ti conosco da tempo e in te ho apprezzato le doti di praticità e visione in prospettiva. Quale futuro si prospetta per noi democratici?

E' il futuro dell'Italia che non mi piace e non mi piace che non ci sia una forza riformista che sappia interpretare il momento storico che viviamo. Il PD ancora non riesce a levarsi di dosso la polvere del '900, la storia delle varie anime che hanno contribuito a fondarlo. Mi sono rotto delle sterili polemiche tra i vecchi “saggi”. Abbiamo bisogno di una prospettiva che salvi alcune parole come uguaglianza, dignità, giustizia, che sono storiche della sinistra e che ci facciamo interpreti di nuovi bisogni come salvaguardia dell'ambiente, multiculturalità. Vorrei un partito che metta al primo posto la difesa dei più deboli e che nello stesso tempo creda in una società in cui chi ha più talento, più conoscenza e voglia di fare possa realizzare i propri sogni. Siamo in mezzo al guado, spero che un gruppo di giovani possa prendere in mano le redini di questo partito e darci una prospettiva di governo. La missione di un partito è quella di governare, fare scelte. Credo che la l'estrema sinistra sia miope, non mi rappresenta più. Abbiamo bisogno di un partito riformista che aiuti questa povera Italia a sviluppare le sue enormi potenzialità. Il PD può, deve esserlo.

Un’altra tua caratteristica è la tua ferma convinzione della centralità del rapporto con i giovani. Un aspetto che non trascuri mai né nel tuo ruolo di funzionario comunale, né in quello di trascinatore politico o di anima della festa dell’unità, oggi trasformata in festa democratica. Quale linguaggio bisogna trovare per instaurare un filo diretto con le nuove generazioni?

A me piacciono i giovani, la loro vitalità la loro “pazzia”, la loro voglia di conoscere, ma anche il loro senso d'impotenza, la loro tristezza. Mi piace stare con loro. Non esistono linguaggi specifici, credo che bisogna soprattutto saper ascoltare. Ascoltare e non dimenticarsi che i “vecchi” come me hanno il compito di fare i grandi il che non significa paternalismo, ma prendersi delle responsabilità. Pensare ad una società in cui l'etica e la morale (non il moralismo) guidino le scelte di chi governa. Soprattutto chi fa politca e riveste cariche istituzionali ha questo dovere, insomma fare tutto il contrario di certi nostri politici che ci governano e che a 70 anni inseguono le minorenni e una giovinezza che non tornerà più, pensare che i soldi siano tutto e che non conta come si fanno.

Questa rubrica passa da una parte più seria ad una più creativa, giovanile appunto. Abbi fede… “sei su di una botte di ferro” (tanto per citare un’espressione del nostro consigliere provinciale)… Qual è o è stato  il tuo politico di riferimento, quello che ti ha trasmesso la passione per la politica?

Mio padre, il primo è stato lui. Per me è stato un punto di riferimento, il suo essere operaio e sindacalista, l'impegno politico come crescita culturale e presa di coscienza dei propri e altrui diritti. A livello nazionale sicuramente Berlinguer, la sua statura morale e il suo impegno rimangono per me un esempio. Ho amato molto Ghandi, l'idea che si possa trasformare una società attraverso la non-violenza è stata la vera rivoluzione culturale del secolo passato.

Il tuo eroe d’infanzia…

Sandokan, ho letto tutto Salgari, Sandokan è stato il mio eroe. Ho pianto tanto anche  per Nemecsek, il piccolo dei Ragazzi della Via Pal che muore per difendere il suo campetto di gioco.

Un film, una canzone…

La canzone è facile "Because The Night" cantata da Patti Smith (oltre che l'Internazionale in tutte le sue versioni). Per il Film è un po' più dura, me ne piacciono troppi. Alla fine non mi stanco mai di rivedere “L'Armata Brancaleone” di Monicelli.

Adesso lasciati andare: Gatto Silvestro o Duffy Duck?

Gatto Silvestro-

Coppi o Bartali?

Durissima... Bartali.

Pane col pomodoro o pane con l’olio?

Quasi impossibile rispondere, insieme sono un'opera d'arte... Se devo scegliere... Olio.

Lassie o Rin Tin Tin?

Lassie.

Pasqua o Natale?

Sempre e solo Natale.

Parigi o Londra?

Difficilissimo... Parigi, amo le parigine e il loro accento.

Ulivo o Vite?

Ma che domande sono, entrambe fanno parte della nostra cultura, scorrono nel nostro sangue... E' difficilissimo rispondere... Vite, il vino fa bene all'anima, chi è astemio è sicuramente una persona triste.

Cane o gatto?

Cane, ne approfitto per salutare il mio Leone.

Una Frase…

Le frasi o citazioni non mi vengono, non ho memoria... Ma si questa me la ricordo... "Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza..."

Grazie

Grazie a te

 
 
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