Cortona ancora protagonista Stampa E-mail
Scritto da Andrea Bernardini   

Andrea BernardiniAnche quest’anno Cortona è al centro delle cronache per un appuntamento di rilevanza nazionale che ha il piacere e l’onore di ospitare: LA SCUOLA DEL PD.

Questa scelta che si ripete da quando il PD è nato non ci può che inorgoglire e sostenere nel nostro operato: quest’anno alla scuola si parlerà di un tema, anzi del tema che sta a cuore alla stragrande maggioranza degli italiani e soprattutto dei giovani: il LAVORO.

 
Ventisette settembre. Diario di un consigliere sentimentale XI Stampa E-mail
Scritto da Albano Ricci   

Albano RicciSettembre. I ragazzi tornano a scuola. Arriva l’autunno e riparte anche l’attività consiliare.
Una giornata incerta di sole e nuvole a Cortona.

 

Ventitre punti all’ordine del giorno, molti dei quali legati a tecnicismi legati all’area urbanistica. I gruppi di maggioranza, insieme, hanno presentato due mozioni che valicano i confini territoriali ma che centrano un problema troppo sottaciuto dai media nazionali ma stranamente anche da quelli locali: la riduzione imponente dei servizi di trasporto pubblico, che danneggia soprattutto gli studenti, e la situazione imbarazzante su cui riversano le scuole, a seguito della riforma Gelmini, ovvero sovraffollamento, assenza di insegnanti di sostegno, tagli al personale.

 
Fuoco amico, Prospettive Democratiche (PD) Stampa E-mail
Scritto da Albano Ricci   

Ciao Francesca, con te debutta questa nuova rubrica che ha lo scopo di conoscere i “nostri” democratici cortonesi… Quelli che ci mettono la faccia e il cuore, e così in quest’intervista: dovrai metterci la faccia e il cuore. Inizieremo seriamente per proseguire tra raffiche improvvise di banalità e… di fuoco amico.

1,2,3 via… Perché un giovane dovrebbe interessarsi alla politica?

Perché la politica è alla base di tutte le cose che ruotano attorno alla propria vita e la influenzano in maniera determinante: uscire e divertirsi (con spazi appropriati ed occasioni di incontro e svago), studiare, viaggiare, conoscere il mondo, stare in salute... Tutto quello che fanno è regolato dalle scelte politiche in un modo o nell'altro e quindi non possono e non dovrebbero ignorarla. Per far capire questo bisogna però prima allontanare un pensiero comune che esiste oggi tra i giovani (e che Berlusconi e il berlusconismo hanno contribuito ad alimentare), cioè quello del “tanto son tutti uguali”. Dobbiamo far capire ai ragazzi, standogli vicino, parlandogli, ascoltando i loro problemi (e se possibile risolvendone qualcuno) che non siamo tutti uguali, che c'è gente, come tu stesso hai scritto, che ci mette la faccia e il cuore e che ha voglia di cambiare le cose. E dobbiamo far capire loro che dare un voto ad uno o all'altro, o addirittura a nessuno, o far finta di niente quando succedono cose gravi nel paese (tipo la perdita della libertà di opinione e di stampa come sarebbe capitato nella legge sulle intercettazioni) non è uguale ma fa molta differenza anche sulla loro vita quotidiana.

 
E' stata davvero la festa di tutti Stampa E-mail
Scritto da Albano Ricci   

Albano RicciE’ stata davvero la festa di tutti, come scriveva il segretario. Di chi ha ballato, di chi ha vinto una spalla alla briscola, di chi ha regalato un libro a suo figlio, di chi si è esibito sul palco principale e di chi lo ha urlato contro il cielo…

E' stata la festa di chi ha votato PD ma anche di chi non lo voterà mai però due passi con questo caldo fanno sempre piacere e il caciucco è buono… E’ stata la festa di chi ha paura dei fuochi d’artificio e di chi, anche se ne ha visti così tanti, rimane ancora con la bocca aperta… La festa di tutti quelli come me che ancora a quegli ultimi tre “tonfi” vengono presi da sconforto perchè ricomincia la scuola…

Di chi ama la corsa, di chi ama gli animali, di chi vuole ridere altrimenti che festa è… di Camucia, di tutto il comune… E’ un appuntamento che se mancasse non sarebbe più la stessa cosa: un rito e i riti servono a tutta una comunità. Per ritrovarsi, segnare le stagioni, dare un senso.

 
Democrazia e comunicazione Stampa E-mail
Scritto da Albano Ricci   

Albano RicciIl vero problema è l’ignoranza politica che avvolge questo paese. Mi spiego meglio. Quando parlo d’ignoranza intendo il significato primario della parola: ignorare, non sapere, essere all’oscuro. Quando parlo di politica, intendo questa sfacciata indecenza del governo Berlusconi.

Tre sono i motivi.

Il primo, più scontato, è la sapiente guida dei media da parte delle forze di maggioranza, soprattutto quelli televisivi. Il popolo italiano è in grande maggioranza monomediale, usa un solo media per ricevere informazioni: la televisione.

Il secondo è più sottile ma ugualmente importante: siamo nella civiltà della comunicazione... Siamo violentati da suggestioni visuali e da informazioni senza essere allenati e attrezzati per distinguere: tv, internet, carta stampata, cartelloni, radio, segnali di qualsiasi tipo… Un blob magmatico e minaccioso ci fronteggia e in modo disordinato e compatto ci marcia addosso. Sturm und Drang. Tutto si appaia, tutto viene bruciato rapidamente: i mondiali di calcio-le intercettazioni-i primi bikini-i concerti per L’Aquila-… Anche graficamente tutto si assomiglia e velocemente tutto si fa vecchio. Per difenderci mettiamo uno schermo, rigettiamo la comunicazione difficile o indigesta, ci tuteliamo.

 
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