Le Feste del PD PD in Festa 2010 Equilibrio psicologico e migrazioni. Se ne parla in un libro presentato alla festa del PD a Camucia
 
Equilibrio psicologico e migrazioni. Se ne parla in un libro presentato alla festa del PD a Camucia Stampa E-mail
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Scritto da Albano Ricci   

trattato italiano di psichiatria culturale e delle migrazioniI disturbi emotivi non hanno razza. Chi sceglie di lasciare il proprio Paese, a maggior ragione coloro che si vedono costretti a farlo, è esposto a tensioni e difficoltà che rischiano di metterne in crisi, anche solo temporaneamente, l'equilibrio psicologico. Separarsi dagli affetti, non godere di una rete di protezione, subire spesso e volentieri il pregiudizio: a farne le spese sono i più deboli, le storie di vita più amare e disagiate. Qualche passo verso risposte concrete è tentato ora dal «Trattato italiano di psichiatria culturale e delle migrazioni» (edizioni Seu), frutto di un'esperienza dell'Università Cattolica di Roma avviata agli inizi del 2001 con un corso di perfezionamento presso la facoltà di medicina.

Missione dichiarata dei curatori è quella di trattare il tema dell'immigrazione secondo un approccio scientifico multidisciplinare, con l'obiettivo di trasformare in prassi l'esperienza di medici italiani e stranieri, arricchita con quella di operatori umanitari, giornalisti, scrittori, politici.

Nel 2007 già il 5% della popolazione in Italia era costituito da cittadini stranieri residenti; oggi, l'ultimo dossier Caritas Migrantes calcola in 5 milioni la consistenza degli immigrati regolari in Italia (esclusa la significativa componente dei clandestini). In campo sanitario, per molti anni l'assistenza pubblica ha ignorato il problema e solo grazie ai numerosi ambulatori sorti su base volontaria nelle grandi città si è fatto fronte all'emergenza e al vuoto legislativo.

Questo volume evidenzia, dal suo incipit, la necessità di convincersi che comprendere la storia di ciascuno come storia individuale non basta, ma che è necessario ristabilire la storia del singolo nelle  fitta rete di intrecci che la rendono comprensibile per l’altro-da-noi, in base al progetto che vi si rivela, nella dimensione irriducibile di una narrazione. Ciò significa cogliere le connessioni intra e interpersonali e approssimarsi davvero a ogni storia clinica. “La scienza è un'importante strumento di conoscenza. L'errore è pensare che sia il solo.” (Tiziano Terzani)

Di questo libro e della sua esperienza clinica parleremo con Emanuele Caroppo, uno dei curatori, sabato 21 agosto 2010 alla festa del Pd a Camucia di Cortona, alle 21.00 circa presso lo spazio dibattiti.

AAVV (a cura di Pietro Bria, Emanuele Caroppo, Patrizia Brogna, Mariantonietta Colimberti), “Trattato italiano di psichiatria culturale e delle migrazioni”, SEU, Roma, 2010, pp. 737

 
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